Indaga la bibliografia relativa al terremoto del 4 giugno 1616, fonti correlate e materiali di approfondimento. Qui sono elencati studi storici e sismologici, fonti archivistiche e contributi scientifici che hanno permesso di ricostruire l’evento e il suo contesto, selezionati dallo studio più recente e aggiornato: La sismicità storica dell’isola senza terremoti. Approfondisci le fonti, comprendi le diverse interpretazioni e segui il percorso di ricerca a supporto dei contenuti presentati sulla mappa.
Contesto storico e culturale
Loi S., (1998).
Cultura popolare in Sardegna tra ‘500 e ‘600, Collana Agorà, 7, Cagliari, 409 pp.
Santus G., (1978).
Lo starnuto di Quirino!, Almanacco di Cagliari, 13: 114-116.
Fonti primarie, archivistiche, inventariali
ASDC [Archivio Storico Diocesano di Cagliari] (1574-1629).
Parrocchia di Maria Vergine Assunta di Selargius, Quinque libri, I, c. 1r.
Sito Web: https://www.asdcagliari.it/
Cabizzosu T., Marongiu E., Uras C. [edd.], (2003).
Inventario Quinque Libri, Archivio Storico Diocesano, 3, Cagliari, 671 pp.
Iscrizione (1616).
Sagrestia della cattedrale di Cagliari, in situ.
Notizie del mondo [Firenze], (1771-09-07).
Numero 72, p. 573.
Cossu G., (1780).
Della città di Cagliari notizie compendiose sacre e profane, Cagliari, 239 pp.
Opere storiche e descrittive tra il XVIII e XIX secolo
Spano G., (1861).
Guida della città e dintorni di Cagliari, Cagliari, 400 pp.
Meloni Satta P., (1877).
Effemeride sarda, Sassari, 268 pp.
Ferrero della Marmora A., (1826).
Voyage en Sardaigne de 1819 à 1825, Paris, 527 pp.
Ferrero della Marmora A., (1926).
Viaggio in Sardegna, Edizioni della fondazione Il Nuraghe, Cagliari, 409 pp.
I classici della sismologia storica
Baratta M., (1901).
I terremoti d’Italia; saggio di storia geografia e bibliografia sismica italiana, Torino, 950 pp.
Internet Archive: https://archive.org/details/baratta-terremoti-italia
Hoff K. E. A. von, (1840-1841).
Chronik der Erdbeben und Vulkan-ausbrüche, Gotha, 470 pp.
Studi contemporanei sul terremoto del 1616
Borghero N., (2010).
Terremoti anche in Sardegna fenomeni naturali che segnano la storia,
Sardegna antica culture mediterranee, 37 (1): 29-31.
Cauli S., (2009).
1616, nel Sarrabus la terra trema…, La voce del S@rrabus, ottobre 2009, n. 19, p. 5.
Meletti C. et al., (2020).
La sismicità storica dell’isola senza terremoti. Quad. Geofis., 163: 1-160,
DOI: https://doi.org/10.13127/qdg/163
Conseguenze materiali: torri costiere, danni e restauri
Rassu M., (2000).
Guida alle torri e forti costieri, Cagliari, 154 pp.
Rassu M., (2005).
Sentinelle del mare. Le torri della difesa costiera della Sardegna, Dolianova, 263 pp.
Vacca D., (2011).
Restauro delle torri della Sardegna sudorientale danneggiate dal terremoto del 1616, Sassari, 44 pp.
Internet: http://www.carlodelfinoeditore.it/public/docs/vacca-terremoto.pdf
Vacca D., (2015).
Le torri costiere del Regno di Sardegna: costruzione, danni e restauri, in: Rodríguez-Navarro (Ed.), Defensive Architecture of the Mediterranean. XV to XVIII centuries, Vol. II, València: 327-332.
I personaggi
Esplora note sui personaggi chiave legati alla memoria e allo studio dell’evento: testimoni diretti, autori di documenti opere relative e studiosi che, nei secoli successivi, hanno contribuito a ricostruirne la storia.
Alberto Ferrero della Marmora
Generale, naturalista e cartografo, viaggiò a lungo in Sardegna tra il 1819 e il 1857, approfondendo studi avviati già durante il suo primo soggiorno sull’isola. Le sue opere rappresentano alcune delle prime descrizioni sistematiche del territorio sardo e offrono anche una delle prime testimonianze letterarie del terremoto del 1616.
Nel Voyage en Sardaigne e, successivamente, nell’Itinéraire de l’Ile de Sardaigne, Della Marmora descrive la Sardegna come un territorio in gran parte isolato e difficile da attraversare, caratterizzato da paesaggi selvaggi e da comunità che vivevano in condizioni economiche complesse. Il suo racconto contribuisce a restituire il contesto geografico e umano in cui si inseriscono gli eventi sismici storici dell’isola.
